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Cobas TIM – Rientri: tra anomalie e relazioni sindacali

10. Maggio 2022 | Da | Categoria: TIM

La scorsa settimana l’Azienda ha incontrato i rappresentanti di tutte le OO.SS. del LAZIO al quale ovviamente hanno partecipato anche i COBAS. Questo incontro fa seguito al tavolo permanente che Azienda e RLS hanno da mesi e con il quale stanno affrontando le questioni legate alle sedi di lavoro connesse ai rientri.

Mettiamo subito in chiaro che non abbiamo nessuna intenzione di partecipare a incontri simili alle assemblee di condominio, dove i rappresentanti sindacali passano il tempo ad elencare le segnalazioni all’Amministratore (in questo caso l’Azienda) che successivamente provvederà a risolvere le questioni.

L’Azienda ha deciso di forzare un rientro senza essere completamente pronta e lasciando insolute una serie di questioni delle quali si deve far carico. NON POSSONO ESSERE LE RSU A SVOLGERE IL RUOLO DI CALMIERE DI TANTI DISAGI.

Riteniamo che le questioni legate al rientro possano essere racchiuse in 5 gruppi di temi che sono comuni a quasi tutti gli stabili/edifici, questioni giustamente evidenziate da tutte le RSU

MENSE/BAR : Riteniamo assurdo che le Mense vengano chiuse nei giorni di CDE. Non solo non è previsto da alcun contratto di servizio, ma chi ha ideato questa soluzione non ha presente che in un edificio insistono settori che svolgono la loro presenza e la CDE in giornate diverse. Il PERSONALE DELLE MENSE deve poi ESSERE SUFFICIENTE ED ADEGUATO a rispondere alle esigenze delle persone. NON CI SI PUO’ METTERE IN FILA con l’ANSIA di veder consumato il proprio tempo senza poter fruire della pausa o consumare il proprio pasto. Così come non è possibile che i punti ristoro siano insufficienti per numero e per capienza.

NAVETTE: Chi ha ideato il sistema di prenotazione e formulato il contratto di servizio con le imprese che offrono il servizio DEVE MODIFICARE IMMEDIATAMENTE tutte le anomalie segnalate dal personale. ANOMALIE che vanno dalla scarsità di corsa, all’impossibilità di prenotazioni elastiche, la non visibilità dei percorsi diversi da quelli relativi alla propria sede di appartenenza, all’impossibilità di conoscere in tempo reale i tempi di ritardo. ALTRO CHE MOBILITA’ SOSTENIBILE e TRANSIZIONE ECOLOGICA. Il sistema ideato è (per ora) fatto apposta per disincentivare l’uso del mezzo pubblico e aumentare i disagi connessi al raggiungimento del posto di lavoro.

SERVIZI IGIENICI: Sono sporchi sin dalle prime ore della mattina e questo non può essere solo imputato alla educazione delle persone. Il servizio va potenziato e la colpa non può ricadere solo sul personale delle pulizie. L’Azienda incrementasse gli investimenti destinati a questo aspetto della gestione degli immobili

PARCHEGGI: una nebulosa, con il solito tentativo (per ora limitato ad alcuni casi eclatanti) da parte di ingegneri e dirigenti di accaparrarsi i posti migliori lasciando il disagio ai sottoposti

EFFETTI PERSONALI: Molti lavoratori e lavoratrici segnalano l’impossibilità di recuperare gli effetti personali inscatolati dopo la chiusura delle sedi. LA’ DOVE GLI SCATOLONI CONTENESSERO effetti o documentazione personale, consigliamo ai lavoratori e alle lavoratrici di PRESENTARE ESPOSTI presso le autorità giudiziarie. In attesa della risoluzione del problema è consigliabile una maggiore autotutela.

Detto questo e fermo restando che le nostre RSU continueranno a segnalare e raccogliere le indicazioni di lavoratori e lavoratrici, riteniamo che invece di rimanere impantanati nella lista della spesa andrebbe aperto subito un tavolo di confronto per affrontare le questioni più serie legate ai rientri e sulle quali l’Azienda FA ORECCHIE DA MERCANTE: Ci sono centinaia di persone che si trovano attualmente in uno stato di disagio legato alla distanza da casa. Per ora le risposte aziendali sono state quelle di accettare la richiesta di telelavoro gestionale (temporaneamente e solo per alcune categorie di persone), proporre esodi incentivati oppure futuri impegni ad affrontare i problemi.

Riteniamo  inoltre che vada affrontata nuovamente la questione delle SEDI: Lo sapevate che per BUFALOTTA , l’azienda continuerà a pagare l’affitto per altri 2 anni ? Lo sapevate che a Via della Cesarina gli spazi ci sono ma li vogliono tenere a disposizione dei dirigenti di turno per fare riunioni fantasma? …dobbiamo continuare?

E’ DI QUESTO CHE VOGLIAMO DISCUTERE CON L’AZIENDA. Le assemblee di condominio per quanto ci riguarda sono state sempre abbastanza noiose.

Roma 06/05/2022

COBAS TIM LAZIO

 

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