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Cobas TIM – Chiarimenti in merito alle procedure di intervento in casa del cliente

16. Marzo 2020 | Da | Categoria: TIM

Dopo 20 giorni di emergenza, i dati emergono in tutta la loro preoccupante realtà: migliaia di contagiati, centinaia di morti, il rischio di un Lockdown totale, misure radicali di contenimento per evitare il precipitarsi ulteriori delle condizioni di contagio e del collasso del Sistema Sanitario Nazionale, non ultimo il pericolo di una cassaintegrazione a Zero ore di massa che ridurrebbe il paese in un vortice di miseria.

Da questo, il nostro impegno costante nel sollecitare soluzioni utili per salvaguardare i lavoratori e le lavoratrici, nonchè evitare che diventino agenti di contagio, più esposti per mansioni o impossibilitati a svolgere il proprio lavoro da casa.

Ribadiamo con forza che tutti gli interventi dal cliente o in aree soggette a contatto con altre persone, dovrebbero essere bloccati alla fonte se non sono di vitale importanza per il paese Italia in questo drammatico momento.

Altresì constatiamo che l’azienda ha approntato una scala di interventi prioritari, che era una tra le nostre richieste, e che sancisce la responsabilità di garantire un servizio di pubblica utilità a tutto il Paese:

  1. Manutenzione preventiva sulla rete esterna volta a prevenire disservizi;
  2. Risoluzione disservizi di ospedali o qualsiasi altra istituzione o ente coinvolto nelle azioni di contrasto messe in atto per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19
  3. Attivazione nuove linee ADSL/Fibra per garantire alla popolazione lo smart working e la teledidattica

Tenuto conto che vanno difese le condizioni di salute del Tecnico e delle figure chiamate ad operare presso il Cliente, RITENIAMO CHE GLI INTERVENTI AL PUNTO 3 VANNO RIDOTTI AL MINIMO INDISPENSABILE, CERTIFICANDONE ANCHE LE ESIGENZE.

In alternativa ribadiamo, come del resto l’azienda sta già facendo, che la soluzione per la fruizione al telelavoro è il potenziamento dei bundle giga rete mobile che non necessita di interventi fisici presso il cliente, l’assistenza telefonica al cliente per operare in tal senso, almeno fino alla fine della pandemia.

PROCEDURA COVID-19

i presupposti della procedura COVID-19 relativi agli interventi presso casa cliente sono: Formazione relativa ai casi di intervento (Punti 9.1/9.2/9.3/9.4), dotazione di TUTTI i DPI e strumenti previsti dalla procedura (igienizzante e pellicola trasparente), infine valutazione dell’esistenza certa delle distanze minime in cui operare (1 metro da qualsiasi altra persona che sia Cliente, Collega, Impresa o qualsiasi persona che potrebbe intralciare il nostro lavoro).

In particolare nel caso 9.3 – che rimane troppo genericamente descritto lasciando ampi spazi di interpretazione operativa – indichiamo l’utilizzo della mascherina come DPI da integrare, in quanto il Tecnico non può prevedere  tutti i comportamenti del soggetto terzo durante un intervento. Ribadiamo è una buona prassi fondamentale per consentire in effettiva sicurezza lo svolgimento del lavoro. Conseguentemente, una formazione adeguata e approfondita per raggiungere la consapevolezza dei rischi anche in quel frangente è indispensabile. Pertanto, non può essere sufficiente la formazione di massa fatta dagli AOT.

IN ASSENZA DI UNO SOLO DEGLI ELEMENTI SOPRA CITATI L’ATTIVITA’ NON SI FA E SI CHIUDE LA WR.
Ricordiamo che i colleghi devono in questo caso esercitare liberamente il potere di discrezionalità individuato dall’azienda nella procedura in questione e che nessuna forzatura o pressione deve essere permessa dai preposti gerarchici. Così è stabilito anche dal T.U. 81/08.

Inoltre è bene ricordare che gli RLS, competenti in materia di sicurezza sul lavoro in qualità di rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici, non hanno potere di veto sulle procedure in campo, bensì sono chiamati alla consultazione delle stesse e, dove riscontrino delle mancanze, intervenendo nei tavoli di confronto o attivando gli organismi competenti.

Infine ci teniamo a rimarcare il punto fondamentale sulle modalità operative presso casa cliente, riprendendo le stesse parole del capo della protezione civile dott. Borrelli, l’unico vera condizione di garanzia anti-contagio è la distanza, che azzera qualsiasi tipo di variabile indipendente dai nostri accorgimenti.

Per questo invitiamo a non operare qualora NON SIANO GARANTITE TUTTE LE CONDIZIONI PREVISTE in qualunque fase dall’apertura della WR alla sua chiusura.​​​​

Pensiamo sia il momento in cui fare uno sforzo etico e un salto di qualità nelle scelte. Tutti noi siamo cittadini e persone. Oltre al rischio di contagio, in questo momento, non viene considerata quella che probabilmente è la componente più significativa: LA PAURA. Nonché la ricaduta in termini lesivi all’immagine che si potrebbe avere alla notizia di un contagio di un nostro Tecnico.

Roma 12/03/2020

COBAS TIM

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