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Il 12 Luglio si è svolto l’incontro tra Azienda e Coordinamento Nazionale RSU sul tema della rete alla presenza dell’ Ing. Elisabetta Romano.

Un incontro importante nel quale l’Azienda, attraverso uno dei massimi responsabili, ha presentato delle slide generali relative alla struttura di rete con la sua distribuzione territoriale e dati sul personale (che ad oggi ammonta a 21900 persone circa, con 6459 TOF, più di 1500 TOL ecc.)

Documentazione che contiene già una indicazione futura: La volontà aziendale di procedere con una ulteriore ottimizzazione della spesa ed efficientamento dei COSTI OPERATIVI.

A RIGUARDO L’INTERVENTO DEI COBAS TIM HA OSSERVATO CHE :

I dati presentati sono importanti e significativi per una struttura come quella di Rete. Dati che  avallano ulteriormente la nostra posizione immutata nel tempo su TIM UNICA E PUBBLICA: con una infrastruttura così la TIM deve rimanere UNICA e con capitale PUBBLICO, perché non si può disperdere un patrimonio così importante di tecnologia, soprattutto di professionalità, UOMINI E DONNE che, ricordiamo, non hanno mai smesso di lavorare sia durante la pandemia sia durante l’ultimo episodio di criticità della alluvione in Romagna.

Una struttura importante che non può essere divisa dal resto dell’Azienda.

Oggi aleggia lo spettro della separazione e della trattativa in esclusiva con KKR. Il vero CONVITATO DI PIETRA di questo incontro. Non possiamo non parlarne oggi o non accennare a questo grosso pericolo che renderebbe, sempre secondo noi,  tutti questi dati nulli. Se la separazione si concretizzasse arriveremo alla morte di questa azienda e alla perdita di moltissimi posti di lavoro. Noi siamo molto preoccupati e siamo dispiaciuti che le Relazioni industriali abbiano voluto zittire il confronto su questo tema, agevolati anche da una delegazione sindacale inadeguata su tali temi.

Per ciò che riguarda invece la rappresentazione delle problematiche sulla rete non ci siamo negati e anzi abbiamo proposto significative criticità. Nello specifico poi abbiamo chiesto chiarimenti su diversi aspetti, aggiungendoci alle segnalazioni che l’intera delegazione sindacale ha fatto alla linea tecnica.

Tra le nostre segnalazioni enfatizziamo in primo luogo la critica verso l’azienda che nuovamente mette all’orizzonte un  ulteriore capitolo di ottimizzazione di spesa e efficientamento  dei  costi operativi della rete (cassa, cde, tagli???), domanda a cui  l’azienda non ha replicato.  Mentre  ha risposto sulla questione  dei BANDI PNRR  che rischiano di scadere senza riuscire a portarli a casa e qui si è detta capace di dialogare e ottenere da INFRATEL  condizioni per le quali ritiene di esser capace di evadere gli impegni presi.

Ovviamente abbiamo parlato, come del resto ha fatto l’intera delegazione sindacale, anche  del lavoro sempre minore tra i tecnici, dell’insufficienza dei processi di internalizzazione soprattutto nel Delivery, della carenza della formazione secondo noi non adeguata con i metodi attuali, della inadeguatezza delle centrali, del problema degli orari di lavoro che vanno rimodulati, dell’inadeguatezza dei sistemi informatici in alcuni settori fra cui quello dei progettisti, della questione dei livelli inquadramentali.

La sensazione è quella che l‘azienda stia prendendo tempo cercando con il fine di lucidare l’argenteria in vista di una possibile cessione della rete e che , in questo scenario, abbia tutto l’interesse a sedare la diatriba sindacale attraverso promesse che vanno dalla creazione di commissioni paritetiche (delle tanto amate dai confederali,) agli impegni sul fronte della strumentazione, del vestiario, della formazione fino ad una rivisitazione dei criterio della gara di incentivazione TOF…qualcosa di già visto anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.

Utile a questo scopo è stato sicuramente l’impegno in prima persona del manager della rete a cui dovremo dare il tempo di realizzare ciò che ha promesso ma al quale non negheremo aspre critiche in caso contrario. Del resto di chiacchiere su diritti, salario, professionalità, processi in questi anni ne abbiamo sentite tante.

Roma 12/07/2023

COBAS TIM