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Siamo in attesa della convocazione dell’incontro sindacale del 5 FEBBRAIO nel quale – secondo l’ordine del giorno – l’azienda dovrebbe comunicare la disdetta degli accordi di SECONDO LIVELLO.

Questa operazione insieme all’applicazione della sezione CRM/BPO del nostro CCNL rappresenta la ritorsione dell’Azienda all’opposizione che i lavoratori e le lavoratrici hanno manifestato verso la cessione al gruppo DNA.

1 – L’opposizione alla cessione è stata un atto sacrosanto e consente oggi ai colleghi di TELECONTACT di essere ancora parte del GRUPPO TIM. Questa è da considerarsi una vittoria.

2 – L’Azienda andando ad applicare unilateralmente una sezione del CCNL dedicata esplicitamente agli operatori in OUT SOURCER compie una operazione illegittima perché crea una disparità con il resto del personale del gruppo TIM e che potrebbe pregiudicare gli aspetti economici e quelli professionali.

Su tale aspetto stiamo lavorando con i nostri legali per avviare le diffide del caso

3 – E’ fondamentale che nessuna organizzazione sindacale decida di sottoscrivere nulla.

Se da una parte l’Azienda ha nel suo diritto quello di disdire gli accordi è necessario che nessun tipo di cambiamento in peggio sia avallato dalle OO.SS. considerate maggiormente rappresentative

4 – Quella che si apre è una partita sindacale importante. Nel 2016 TIM fece lo stesso disdicendo gli accordi integrativi. Nacque il CLAT, un movimento organizzato dei lavoratori/trici che si oppose tenacemente all’arroganza dell’Azienda

Il modo migliore è che in ogni città si costituisca un comitato di lavoratori e lavoratrici. Che questo si coordini con le altre città.

Da parte nostra siamo disponibili come nel 2016/2017 a mettere a disposizione i nostri legali e i nostri strumenti per sostenere la difesa dei diritti di tutti e tutte.

Catanzaro 03/02/2027

COBAS TELECONTACT – COBAS TIM