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Viene alla luce, nella giornata di ieri 30.07.2026, l’ultima nata tra le proposte a seguito dell’incontro tra l’azienda TCC, le OO.SS. territoriali della Calabria e le RSU del site di Catanzaro, riguardante la Nuova ipotesi Lavoro Agile,  la gestione dei principali Istituti e l’integrativo aziendale.

Intanto, anche alla luce dell’espressione di voto emersa a livello nazionale, riguardante la possibilità da parte delle OO.SS. di sedersi a dialogare con l’azienda, riteniamo che una scelta su base territoriale che vada contro una volontà maggioritaria della popolazione lavoratrice di tutte le sedi, costituisca non solo un pericoloso precedente di spaccatura del fronte dei lavoratori stessi, ma avalli l’intento di creare sul territorio calabrese quello che temiamo possa diventare una sorta di feudo della capogruppo; cosa alla quale siamo fermamente contrari e verso cui ci opporremo.

Nel corso di questo incontro l’azienda ha presentato una serie di argomenti  per così dire “negoziabili” che dovrebbero diventare operativi da Ottobre 2026, da inserire in un accordo quadro.
In maniera più dettagliata la proposta aziendale è:
• ripristino di un modello di Lavoro Agile rigido a 2 giorni in sede e 3 in smart working (sostanzialmente un giorno in più di Lavoro Agile) con la possibilità di valutare il L.A. per i sabati e le domeniche e per i turni delle 21:00;

  • Reintroduzione del buono pasto, previsto sia per le giornate lavorative in presenza sia per quelle in L.A.
  • Modifica della modalità di fruizione di Rol a multipli di 30 minuti.

​• Banca Ore, Ritardi e Permessi a recupero: Apertura a trattare sulla franchigia mensile (superamento dei 10 minuti) e sui recuperi.

Sul tema Bpo (tema per noi fondamentale tanto per il presente che per le prospettive future che sta alla base della nostra lotta) l’azienda è stata irremovibile: resta un argomento non negoziabile.

Tutto ciò proposto da parte aziendale come Soluzione Finale per il ritiro delle Diffide e dei Ricorsi in atto e per quelle future. Ricordiamo che queste azioni legali non possono essere trattate in un accordo sindacale in quanto frutto di libera scelta di lavoratrici e lavoratori quale strada di contrasto alle scelte aziendali.

Invitiamo i/le dipendenti di TCC Catanzaro a ben riflettere sulle loro scelte a livello individuale e per quanto impopolare possa sembrare la nostra posizione nei riguardi degli/delle stessi/e  riteniamo che quanto proposto non sia definibile con altro termine se non quello di Ricatto.
Allo stesso modo ribadiamo alle sigle firmatarie che ogni lavoratore o lavoratrice debba
restare nelle libere condizioni di scegliere se accettare o meno la proposta aziendale e che nessuno, indistintamente, pensi di scegliere per altri
.

31/07/2026

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