Si è conclusa oggi la fase di Verbale Esame Congiunto (VEC) con l’Azienda per definire l’organizzazione straordinaria del lavoro in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 (13 Gennaio – 15 Marzo). Nonostante la responsabilità strategica dei servizi di telecomunicazione che FiberCop dovrà garantire in condizioni difficili, l’incontro si è chiuso con un esito inaccettabile sul fronte della Salute e Sicurezza (HSE) dei lavoratori.
Pur riconoscendo l’importanza dell’evento, sottolineiamo che l’Accordo VEC MICO1 è stato approvato da una maggioranza RSU che ha anteposto i rimborsi economici (pasti a €40) alla tutela fisica del personale, accettando lacune che mettono a rischio l’incolumità dei colleghi in trasferta.
L’Azienda si è sottratta dal dare garanzie o fornire risposte esaustive sui seguenti punti critici, ignorando l’obbligo di prevenzione del D. Lgs. 81/08:
- Mezzi Inadeguati: Rifiuto di fornire mezzi 4×4 o pneumatici invernali certificati per operare nelle aree montane ad alta quota (Cortina, Bormio, Livigno). L’indicazione aziendale di affidarsi alle sole gomme “4 stagioni” in condizioni di ghiaccio e neve fresca è un grave atto di negligenza con potenziale rischio di incidente mortale.
- Abbigliamento e DPI Assenti: Mancata previsione di abbigliamento e calzature speciali termiche Esporre i tecnici a ore di lavoro in quota o in strada a temperature da olimpiadi invernali senza i DPI adeguati comporta un rischio concreto di ipotermia e congelamento. Ci hanno detto che il vestiario distribuito finora è congruo ma noi ricordiamo che al contrario per le olimpiadi di Torino 2006 non lo era e al personale fu dato abbigliamento specifico e più performante.
- Mancata Valutazione dei Rischi Aggiuntivi: L’Azienda non ha ritenuto indispensabile analizzare i rischi aggiuntivi legati all’evento, tant’è che non ha dato risposta ai quesiti che abbiamo posto (es. stress da pressione operativa, lavoro in quota con ghiaccio, ipotermia.) e non ha proposto di estendere il DVR.
- Logistica Essenziale Trascurata: Nessuna risposta sulla gestione del lavaggio e sanificazione delle divise\DPI invernali (scaricando potenzialmente il costo e l’onere igienico sul lavoratore) e nessuna garanzia sull’uso straordinario dell’automezzo aziendale fuori turno per necessità primarie (es. spesa in aree isolate) durante i due mesi di trasferta.
Siamo consapevoli che i bassi salari dovuti anche all’ennesimo rinnovo contrattuale sotto i livelli minimi renda “appetibile” economicamente questa trasferta. Tuttavia, è necessario ribadire che il Diritto alla Salute non può essere compensato da un rimborso pasto maggiorato e che la flessibilità richiesta ai lavoratori per coprire questo evento eccezionale non può e non deve essere unilaterale. Purtroppo l’azienda non trova opposizione nei sindacati confederali che oltre a rinnovare al ribasso i nostri contratti non riescono nemmeno a spuntare l’uso promiscuo eccezionale del mezzo aziendale per chi sarà costretto a due mesi di trasferta in alta montagna.
L’incentivo economico a integrazione della copertura del pasto , elargito in maiera autonoma dall’azienda, serve a compensare parte dell’imbarazzo e del disagio economico di chi con i nostri salari si trova a sedersi in un bar a Cortina x lavoro , non di certo il rischio per l’incolumità fisica di guidare in alta montagna senza nemmeno i pneumatici invernali. Per questi motivi i Cobas si rifiutano di avallare l’accordo che le altre organizzazioni hanno invece firmato .
La nostra posizione è NETTA: l’organizzazione del lavoro non può prescindere dalla Sicurezza.
- Richiediamo l’immediata riapertura del tavolo di trattativa per la rettifica del VEC MICO1 e l’inserimento di clausole vincolanti sui mezzi 4×4, pneumatici invernali certificati e fornitura di DPI termici specifici.
- Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) inoltrerà al Datore di Lavoro e al RSPP una richiesta formale e protocollata di Revisione Urgente del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), citando l’omissione dei rischi legati ad ipotermia, lavoro in quota con ghiaccio e inadeguatezza dei mezzi, al fine di tutelare i lavoratori (Art. 50, D. Lgs. 81/08).
Invitiamo i lavoratori a segnalare immediatamente al proprio RLS qualsiasi carenza riscontrata in sede di preparazione logistica.
LA SICUREZZA NON SI VOTA, SI GARANTISCE!
COBAS DEL LAVORO PRIVATO
Le RSU COBAS FIBERCOOP