Come ogni anno da quando è stato firmato l’accordo su EF e Ferie (2019), ci troviamo di fronte alle contraddizioni di chi interpreta certe norme in maniera coercitiva e punitiva. Per TALE MOTIVO è bene che i diretti interessati ci ingaggino per denunciare certe gestioni medievali.
Nello specifico i TOF di ROMA OVEST denunciano una programmazione dei permessi in CONTO ORE a totale discrezione del responsabile MA PARTICOLARMENTE PUNITIVA, con modalità cioè che escludono i lunedì e venerdì, le giornate intere e ogni qualvolta che l’orario lo consente IMPONENDO UNA FRUIZIONE CHE ESCLUDE IL BUONO PASTO.
Questo ovviamente per realizzare il maggior danno possibile a chi non ha voluto o potuto usufruire dei permessi entro il 31/12.
Aggiungiamo l’opzione “POTUTO” perché – come chiaramente discusso in fase di trattativa nel 2019 – qualora fossero intervenute lunghe malattie, la disponibilità dei permessi residui non doveva passare in capo al responsabile. Aggiungiamo inoltre che se il mancato godimento delle ore fossero dipese per garantire il servizio e la massima produttività, ci troveremmo di fronte ad una grave ritorsione verso chi, comunque, si è reso disponibile a suo tempo.
Conferma di questa dicotomia gestionale sono anche le mancate autorizzazioni agli straordinari lavorati dal mese di luglio.
Fin qui, ci dicono i colleghi e le colleghe, c’era sempre stata la massima flessibilità nella gestione di questo istituto e del relativo accordo che lo regola. Evidentemente sono cambiate le indicazioni e in questo senso è bene risvegliare la consapevolezza dei TOF, che non sono in alcun modo tenuti a garantire la produttività pertanto onde evitare danni al proprio recupero psicofisico e economicamente con la perdita del buono pasto, li consigliamo di programmare tutte le ferie e permessi per tempo anche nel mese di dicembre…Un mese tanto caro agli obiettivi dirigenziali.
E meglio vederseli rifiutati ufficialmente per ottenere quella piena disponibilità l’anno successivo.
Inoltre, vale la pena interrompere qualsiasi lavorazione che vada oltre l’orario di servizio visto i mancati pagamenti degli straordinari, perché il lavoro gratuito è schiavitù che al momento non è stata ripristinata in Italia.
Se questa è la gestione che vogliono è bene attrezzarsi per affrontarla in maniera adeguata. Invitiamo tutte le colleghe e i colleghi che si sentissero defraudati dei propri diritti di rivolgersi alle nostre RSU per denunciare ed eventualmente far valere le proprie ragioni, perché l’epoca dei Sovrani e dei Vassalli non vogliamo che torni.
Organizzati con i COBAS!
Roma 04/03/2026
RSU FIBERCOP LAZIO