Nei mari delle incertezze in cui da mesi Telecontact e tutto il personale naviga vista, accadimenti sempre più lontani dalla necessità di creare un clima ragionevolmente disteso, si manifestano nelle diverse sedi.
Si fa strada, così, l’idea che tutto questo abbia un intento preciso: destabilizzare in maniera ancora più importante il clima tra lavoratrici e lavoratori, fino a che questa perplessità non si radica in certezza.
Al solo scopo di voler creare nelle lavoratrici e nei lavoratori una parvenza di serenità, vista la situazione che stanno vivendo da Novembre 2025, vorremmo che tali certezze (le quali auspichiamo errate nelle nostre valutazioni) siano prontamente smentite dal management; il modo migliore per farlo è il nostro: creare dei dubbi per i quali ci aspettiamo dei chiarimenti.
A Catanzaro, ad esempio, vorremmo meglio capire come mai, distante da ogni prudente e razionale metodo vengano diffusi i nominativi di lavoratrici e lavoratori interessati dalle movimentazioni organizzative prima che vengano informate le persone coinvolte.
Grave e non giustificabile è l’ulteriore diffusione sugli agent attraverso il passaparola (inevitabile e scontato nonostante le raccomandazioni verbali) di non divulgare in anticipo movimentazioni organizzative.
Il classico segreto di pulcinella che rimbalza da postazione in postazione senza che i diretti interessati alle riorganizzazioni ne sapessero nulla.
Un altro dubbio che serpeggia tra alcune lavoratrici e lavoratori interessati è che si stiano ricreando dinamiche del passato con personale di serie A e serie B, con l’avallo del management di TIM che, arrivato ormai a gamba tesa da fine anno, continua a dimostrare non solo la poca attenzione alle sue persone bensì di non avere contezza del valore attribuibile alle stesse.
Infine ma non per ultimo, il dubbio (non da poco in ottica conciliativa vita lavoro/familiare) è l’agevolazione riconosciuta a pochi agent di cambi turno ai danni di chi invece si sente continuamente ripetere che gli stessi al momento sono bloccati.
Insinuiamo dei dubbi al solo scopo di smontare delle certezze e fugare, così, attraverso le risposte che ci aspettiamo, ogni voce che legittimamente si chiede perché i management Tim e Tcc, continuano ad esercitare l’uso della disparità come strumento di separazione di lavoratrici e lavoratori: Dividi et impera
06/07/2026
Cobas Telecontat Catanzaro