Abbiamo atteso tutta la giornata di oggi per vedere scritto ciò che sapevamo da tempo. Oggi la Cigs è realtà, non è più un nome astratto. Chi ci conosce sa benissimo che sono mesi che lo diciamo che non si sarebbe andati da nessuna parte.
Vero è che ci siamo costituiti nuovamente da poco, ma i nostri RSA e chi ci segue (anche se non è iscritto) sa benissimo a cosa sarebbe andato incontro. C’è chi fino a ieri illudeva i colleghi dicendo che la CIGS non ci spetta perchè Konecta non è in crisi. Questo è prendere per i fondelli colleghi, in primis, ed il sindacato stesso per il quale si svolge un “ruolo”attivo nello stesso. Avevamo chiesto di partecipare a questa riunione sia al Mimit che al Ministero del lavoro.
C’è stato risposto che era solo una formalità per la firma della Cigs. Quindi è stato solo preso tempo, forse, per fare passare una buona Pasqua ai dipendenti Konecta R. Dipendenti che pagheranno ancora il prezzo di scelte sbagliate, di mancanza di un piano industriale serio, che vedranno il costo del misero stipendio calare nuovamente. E sentiamo ancora dire:” ma tanto risparmiamo di benzina”. Certo. a 40,50 anni ancora troviamo scuse per non vedere in faccia la realtà. Che parla di un fallimento su tutti i fronti. Politico compreso. Oggi non ci sono più storie e reel, ma CIGS. Oggi non si esulta più per avere salvato gli ex Abramo, ma abbiamo la CIGS. La soluzione a tutti i mali è la CIGS. L’unica cosa buona, al momento, è sapere che la anticiperà l’azienda. Allora chiediamo. Ma questo rilancio che l’azienda vuole fare in cosa consiste? Qualcuno che si vanta di sedere ai tavoli ce lo spiega? O siamo di fronte ad un bluff degno di tavoli da Poker? Questa piccola commessa che l’azienda ha acquisito qual è? Cosa si vuole fare di noi dipendenti che dovevano essere il fiore all’occhiello di questa commessa , ed invece oggi, dopo nemmeno un anno di lavoro , ci ritroviamo al punto di patenza? Forse sono stati forzati i tempi a dicembre 2024 e oggi ne paghiamo le conseguenze?
Chiediamo alla politica, atti concreti e seri. Perché oggi è una sconfitta soprattutto per loro .
E non è giusto che a pagarne le spese siano dipendenti con stipendi da fame. Attendiamo e vogliamo risposte concrete. Diversamente siamo pronti ad occupare tutti gli spazi possibili per difendere questo lavoro.
La pazienza è terminata.
Cobas Konecta R