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La gestione dei parcheggi nella sede di Via Oriolo Romano ha raggiunto livelli inaccettabili. Dopo il fallimento del portale sperimentale — che ha generato posti vuoti inutilizzabili e disagi per chi resta fuori — l’azienda ha introdotto una disposizione pericolosa: l’obbligo di esporre il badge aziendale sul cruscotto.

Come COBAS contestiamo con forza questa decisione per due motivi principali:

  1. SICUREZZA: Esporre nome e dati personali a chiunque passi è un rischio ingiustificato per l’incolumità dei lavoratori e delle lavoratrici.
  2. PRIVACY (GDPR): La misura viola il principio di minimizzazione dei dati. Esistono soluzioni meno invasive (codici numerici o QR code) per verificare il diritto al parcheggio.

Chiediamo all’azienda l’immediato ritiro della procedura. Non si può risolvere un’inefficienza gestionale mettendo a rischio la riservatezza e la sicurezza dei dipendenti.

Invitiamo i colleghi e le colleghe ad opporsi a questa richiesta sproporzionata e a segnalare ogni ulteriore criticità.

I diritti non si parcheggiano! 

Roma 10/02/2026 

COBAS FIBERCOP LAZIO