Dopo aver seguito con attenzione le assemblee delle OO.SS. Confederali che hanno presentato e motivato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del 2 livello contrattuale di TIM e abbiamo pensato di fare cosa utile, e invece di presentare una piattaforma alternativa, fornire una guida che ci consenta di valutare al di là delle valutazioni soggettive, i veri avanzamenti o le proposte da rigettare.
Criticità:
- Salario: la piattaforma non propone un aumento salariale legato al contratto o una UT per recuperare almeno in parte il potere di acquisto perduto. Tema principale per cui nacque la logica del 2 livello.
- Importi e Numeri: in tutta la piattaforma non sono indicati importi di aumenti dei buoni pasto, del salario diretto, salario indiretto, salario accessorio (straordinario, reperibilità ecc), o di quanti livelli e riconoscimenti si vogliono chiedere per sanare i restanti Ex 4° livello e avanti.
- All’interno del punto Organizzazione del Lavoro, si afferma di puntare alla Riduzione dell’Orario di Lavoro a Parità di salario. Argomento quanto mai a noi caro, visto che già dal 2013 e anche nel 2018/2019, abbiamo presentato proposte dettagliate per “puntare” concretamente a questo risultato. Ci pare che la piattaforma sia molto lontana dall’obiettivo se lo si vuole raggiungere attraverso la “compartecipazione azienda e lavoratori” perché la riduzione di orario di lavoro passa (anche storicamente se vogliamo) attraverso il cedimento del datore di lavoro verso i dipendenti non in compartecipazione, oltretutto se per compartecipazione parliamo di smonetizzate o chiusure collettive a oggi questi 2 strumenti sono già presenti ma sono a discapito del salario diretto e indiretto dei lavoratori e lavoratrici. Le prime trasformano il salario dovuto in giorni di permesso, quindi non c’è nessuna parità di salario a fronte di una riduzione di orario di lavoro perché siamo noi a rinunciare al salario, a volte anche obbligatoriamente! Per le chiusure collettive al momento si effettuano con le nostre ferie obbligate. Forse il Sindacato Confederale intende chiedere il Lavoro Agile straordinario per le chiusure collettive? Anche qui non si tratterebbe di riduzione oraria ma di una diversa organizzazione del lavoro. Crediamo che la questione sia più seria di cosi, che si possano fare proposta più decenti: magari a partire dal Contratto di Vodafone Fastweb dove parliamo per esempio di 104h di permessi…non 44. Ma bisogna studiare per fare proposte serie all’azienda.
- Riconoscimenti professionali: è chiaro che di fronte alla firma del nuovo CCNL sia necessario dare una spinta ai riconoscimenti che altrimenti saranno merce del solito clientelismo, ma ci domandiamo senza una declaratoria delle competenze che sono state lasciate in bianco rispetto alle fasce dei livelli, quali sono i criteri con cui si individuano i destinatari dei passaggi da C1 a C2, da C2 a C3, se a 8 mesi dalla firma non sappiamo ancora cosa fa un C3, un C2, un C1 ecc ecc.
- Lavoro Agile: qui il discorso diventa complicato, ma se il Sindacato si esime dal fare proposte chiare, la trattativa non può che scadere sul meno peggio rispetto a quanto proporrà l’Azienda e i controaltari di controllo della produttività, controllo a distanza e la definitiva demolizione dell’Art.4 dello Statuto, dopo l’Art.18 è dietro l’angolo. Evitiamo di sparare sulla croce rossa con la storia di una nuova CdS…che immaginiamo sia l’ultima….PER L’ENNESIMA VOLTA!
- Buoni Pasto e PdR….premettiamo che la forte detassazione prevista nei confronti delle aziende per l’erogazione di premi di produttività e benefit dovrebbe consentire uno slancio di proposte per aumenti e facilitazioni veramente significative, ma se nemmeno si chiedono difficilmente si possono ottenere. Basterebbe portare i BP a 10€ come stanno facendo buona parte delle aziende di pari livello per aumentare di 720€ annue il potere di acquisto dei nostri salari con una incidenza contributiva vicina allo zero. Per il Pdr togliere il target cancelletto visto le grandi aspettative che tutti hanno sugli anni a venire e rendere praticamente certo il pagamento, con un adeguamento degli importi corrispondente al costo della vita di questi anni…almeno il PdR…ci viene da dire!
Ci fermiamo qui per non farla troppo lunga, i punti di forza sono tutti quelli compresi tra le buone intenzioni e i mancati peggioramenti.
Una riflessione ci si impone: Una piattaforma così vaga non la vedevamo da tempo, si presenta come il risultato di una raccolta di desiderate delle Lavoratrici e lavoratori, ma non si indica un solo punto di caduta! Un solo importo, una sola cifra!
Il sindacato che non dà indicazioni perché aspetta di speculare sulle proposte aziendali concedendo l’arma del ricatto e della trattativa al (massimo) ribasso.
La piattaforma non viene votata. Poi viene presentata come frutto di una discussione con i lavoratori e le lavoratrici. Però viene presentata ora…per raccogliere emendamenti e valutazioni.. Ma insomma: E’ STATA DISCUSSA OPPURE NO? VIENE DISCUSSA ORA E QUINDI SARAì MODIFICABILE OPPURE NO ??
Francamente ci sarebbe proprio bisogno di una discussione aperta e reale sui bisogni e le desiderata di chi lavora. Poi ci vorrebbe un sindacato disponibile a raccogliere queste desiderata e non un sindacato sempre pronto a spiegare le ragioni aziendali o a chiedere la compartecipazione degli stessi a ridursi il salario.
Lo diciamo ora in tempi non sospetti: la trattativa sappiamo già come andrà, si tornerà per far votare i lavoratori e le lavoratrici : o la CdS e il LA, o niente! O il controllo a distanza o i trasferimenti a centinaia di KM! O il controllo della produttività e la speranza di darvi qualche briciola per cui litigare tra voi o nulla!
Forse dovremmo cominciare a domandarci cosa siamo disposti a fare per non essere trattati cosi? Se il mandato a rappresentare la maggioranza dei Lavoratori e Lavoratrici abbia ragion di essere? Se le tessere che abbiamo in tasca sono quelle giuste per discutere…o meglio edulcorare le proposte aziendali?
Meditate Gente.
Roma, 13/07/2026
COBAS TIM