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A pochi giorni dalla partenza dei nuovi orari di lavoro al 119 – 187 – 191, i COBAS stanno ultimando le procedure di raffreddamento per la proclamazione degli scioperi e delle agitazioni sindacali. Vale la pena ricordare a tutti e tutte che una norma assurda e antidemocratica come la L. 146/90 che regola il diritto di sciopero ci stia facendo perdere tempo un sacco di tempo.

Nel frattempo, e con una delegazione sindacale formalmente contraria alle proposte aziendali, iniziano gli scioperi proclamati dal sindacato confederale: dal 12 al 21 maggio con differenti modalità fra il personale P. TIME e FULL TIME.

Personale FULL TIME  – 2 ORE FINE TURNO con blocco degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive

Personale PART TIME – 1 ORA FINE TURNO con blocco degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive 

Noi pensiamo che a questi scioperi bisognerebbe partecipare in massa, in attesa delle nostre proclamazioni, dando subito un segnale chiaro il primo giorno di sciopero.

Ma non basta, almeno per noi. Sappiamo benissimo che lo sciopero se non organizzato e di massa è diventato una arma spuntata.  Soprattutto perché le norme del CCNL, mai modificate dal 2000 ad oggi, permettono all’azienda di agire in modo unilaterale.

Ci vuole qualcosa in più. Ci vuole qualcosa simile a quello che nel 2016/17 fece tremare l’azienda. Ci vuole che le persone si muovano in prima persona. Ci vuole una organizzazione per moduli e l’imprevedibilità degli scioperi per far saltare i numeri, quelli tanto cari ai nostri capi e all’azienda.

Per questo e senza spendere oltre parole, oltre all’adesione agli scioperi proclamati dal 12 al 21 maggio proponiamo a tutti i lavoratori e lavoratrici un incontro nazionale per decidere insieme come proseguire la lotta.

MARTEDI’ 13 – ORE 16,00

SU PIATTAFORMA ZOOM di tutti i lavoratori e lavoratrici di TIM 119/187/191

(comunicheremo a parte i link di collegamento)

Un modo per incontrarci e decidere insieme come procedere se l’Azienda dovesse proseguire nel suo intento di peggiorare la vita delle persone.

Ricordiamo che nel 2010 a fronte di una proposta simile dopo mesi di lotta l’Azienda tornò a miti consigli.

Roma 06/05/2025

COBAS TIM