Sentiamo oggi, a seguito dei nostri incontri con lavoratori e lavoratrici Telecontact di alcune sedi, di fare luce e portare chiarezza su alcuni aspetti usati funzionalmente per confondere le acque e disorientare il personale della controllata di Tim.
Si è vero, le aziende adottano spesso politiche impunite grazie alle normative di legge interpretabili. Ma molto più spesso adottano minacce, veicolate spesso dai delegati sindacali, che on sempre hanno fondamento e che con una buona mobilitazione sindacale potrebbero essere sventate.
Per tutte ne è la prova la mancata cessione al gruppo DNA. Le normative di legge avrebbero consentito a TIM di farla comunque. Esattamente come la separazione di FIBERCOP, avvenuta senza alcun accordo sindacale ma semplicemente usando le norme di legge.
PILLOLE DI INFORMAZIONE PER SPEZZARE LA PAURA.
Buoni pasto. I buoni pasto sono parte del salario da tempo. La revoca dei buoni pasto sottoporrebbe TIM ad una valanga di ricorsi giudiziari poco convenienti.
IN TIM sono centinaia i colleghi e le colleghe che HANNO PORTATO A VERTENZA L’AZIENDA per recuperare torti salariali determinati da accordi BIDONE.
LAVORO AGILE: La questione del lavoro agile è un ricatto già esercitato in TIM. In cambio del mantenimento del lavoro agile l’Azienda ha convinto centinaia di colleghi e colleghe ad accettare gli ammortizzatori sociali. IL RIENTRO FORZATO PROSPETTATO il 23 febbraio però è una minaccia che va rispedita al mittente. La sua attuazione certamente creerebbe tanto disagio ma.ci sono per l’azienda dei costi non indifferenti a seconda degli stabili:
Presenza nelle sedi, adeguamento impianti e servizi, guardiania, rinnovo contratti pulizie o loro integrazione, servizi mensa e sale ristoro, vigilanza armata, posteggi, consumi elettrici, acqua rifiuti. In alcuni casi TIM dovrà contrattare queste cose direttamente con FIBERCOP.
DAVVERO CONVIENE ??
AMPLIAMENTO TURNI: A questo si aggiunge la minaccia dei turni. SI È VERO l’Azienda può modificare i TURNI DI LAVORO in modo unilaterale. E questo lo può fare grazie a quel maledetto CCNL firmato dalle 4 organizzazioni sindacali (cercatevi gli articoli e date una letta). Ma noi ci chiediamo e chiediamo all’Azienda: Ma davvero conviene? E per fare cosa? Pratiche di BACK OFFICE non più lavorabili dalle 22,30? Per davvero in una qualsiasi sede si metterebbe in piedi una operazione costosissima per la gestione degli immobili per far quadrare una CURVA DI TRAFFICO?
I CLIENTI STANNO SCAPPANDO DA TIM per un servizio discutibile. Avere un personale formato e motivato è l’unica garanzia di mantenere clientela, mentre le scelte imprenditoriali dei capi e dei manager hanno sempre lasciato a desiderare.
ASSILT – È una delle voci che potrebbero essere tolte con la disdetta del secondo livello e con il passaggio a CRMBPO. La precisazione che facciamo è molto semplice: Assilt è un istituto sanitario integrativo per le AZIENDE DEL GRUPPO TIM e FIBERCOP per le quali anche noi versiamo una quota mensile. Davvero ASSILT può permettersi di perdere centinaia di “clienti”? Non solo. La cessazione dei contributi TIM unicamente per il personale TELECONTACT non sarebbe un atto discriminatorio sanzionabile moralmente e legalmente? Anche qui c’è una materiale legale ampissima.
Una trattativa seria si conduce, secondo il nostro parere, respingendo i ricatti in modo determinato. Accettare l’idea di una trattativa sul secondo livello significa di fatto avallare le scelte aziendali. Le organizzazioni sindacali devono essere diffidate dall’apporre qualsiasi firma ad eventuali accordi che un giorno potranno anche mettere in difficoltà le azioni legali.
Come Cobas possiamo solo consigliare ai lavoratori e alle lavoratrici di TELECONTACT di dare vita in ogni città ai Comitati di Base. Prepararsi ad iniziative sindacali, così come fecero i colleghi e le colleghe di TIM nel 2016/2017.
Nel frattempo, con i nostri legali, stiamo preparando le diffide da inviare ad azienda e sindacati.
Diffide come organizzazione sindacale ma anche come singoli lavoratori e lavoratrici.
Tali diffide sono uno strumento che accompagna la lotta sindacale.
Per fare tale lotta però è necessario un passo avanti dei colleghi e delle colleghe.
Catanzaro – Roma 10.02.2026
COBAS TELECONTACT – COBAS TIM